Mariella Devia, soprano


 

Dopo aver iniziato sedicenne gli studi di canto al Conservatorio di Milano, seguì a Roma la sua insegnante, Jolanda Magnoni, e si diplomò al Conservatorio Santa Cecilia. Nel 1973 fece il suo debutto teatrale al Comunale di Treviso in Lucia di Lammermoor, essendo risultata vincitrice nel Concorso Internazionale Toti Dal Monte di quell'anno. Il personaggio di Lucia rimarrà uno dei suoi principali cavalli di battaglia per oltre trent'anni, fino all'addio scaligero del 2006, segnando «un punto d'arrivo difficilmente superabile nella storia del belcanto, come le è stato riconosciuto dal pubblico e dalla critica nei più importanti teatri del mondo». 



Dopo il debutto, la carriera della Devia si estese gradualmente ai vari palcoscenici italiani, maggiori e minori, iniziando dal Teatro Regio di Torino, dove fu seconda interprete di Gilda nel Rigoletto di Verdi il 29 dicembre 1973, per culminare, molti anni dopo, alla Scala di Milano, dove esordì nel 1987 come Giulietta ne I Capuleti e i Montecchi di Bellini. Nel 1977 aveva anche preso parte ad una prima rappresentazione assoluta, impersonando il ruolo di Maria Rosaria in Napoli milionaria di Nino Rota, al Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Sul piano internazionale, esordì nel dicembre 1979 al Metropolitan Opera House come Gilda, rimanendo quindi attiva per un quindicennio, con grande successo, sulle scene newyorkesi, sia nel principale teatro lirico, sia alla Carnegie Hall, dove apparve per la prima volta nel 1981 come protagonista della Lakmé. Il suo esordio viennese alla Staatsoper risale al 1984, ancora come Gilda, mentre quello parigino alla Salle Favart, all'interno comunque del cartellone dell'Opéra, ebbe luogo nel 1987, con Elvira de I puritani. L'anno successivo fu la volta della Royal Opera House di Londra, dove interpretò Costanza nel Ratto dal serraglio di Mozart.Dopo quasi trent'anni di successi sui palcoscenici di tutto il mondo con un repertorio sostanzialmente da soprano lirico-leggero e di coloratura, la carriera della Devia è proseguita a lungo, senza dare segni di stanchezza, anche nel nuovo millennio, evidenziando semmai la tendenza ad un allargamento di orizzonte in senso drammatico. In sede del già ricordato addio al personaggio di Lucia di Lammermoor nel 2006, la cantante ebbe modo di dichiarare che trovava ormai difficile ricercare nuove motivazioni nell'interpretazione di un ruolo di giovinetta che aveva affrontato almeno 350 volte, e che avrebbe invece preferito dedicarsi in futuro a figure di donne più mature e più in linea con la sua età. Conseguentemente, dopo aver già affrontato, fin dal 2001, il ruolo di Lucrezia Borgia, la Devia ha poi ulteriormente allargato il suo repertorio alla trilogia delle grandi regine donizettiane, interpretando Maria Stuarda al Teatro dell'Opera di Roma nel marzo dello stesso anno 2006, Anna Bolena al Teatro Filarmonico di Verona, nel marzo del 2007, ed affrontando infine il ruolo di Elisabetta I nel Roberto Devereux all'Opéra di Marsiglia nel novembre del 2011.Dopo di allora questi ruoli hanno praticamente monopolizzato le sue esibizioni nei grandi teatri dell'Europa meridionale (principalmente Italia e Spagna), insieme all'ultima, e forse più clamorosa, acquisizione del suo nuovo repertorio: il 13 aprile del 2013, all'indomani del compimento del suo sessantacinquesimo compleanno, la Devia ha infatti debuttato nella temibile parte di Norma, al Teatro Comunale di Bologna, facendo in seguito di tale ruolo quello addirittura da lei più eseguito, seppur nell'ambito di un numero di apparizioni teatrali complessivamente limitato a non più di tre o quattro titoli l'anno. Dopo un'assenza durata molti anni, il 5 giugno del 2014, la Devia ha anche fatto una trionfale rentrée di fronte al pubblico di New York, alla Carnegie Hall, con una rappresentazione in forma di concerto del Roberto Devereux. Il successo si è ripetuto, due anni dopo, con la medesima opera in forma di concerto, in tutt'altra parte del mondo, a Mosca, di fronte al pubblico della Čajkovskij Concert Hall. Nella seconda meta del 2017 la Devia ha voluto portare Norma in diverse città del Giappone (al Teatro Nissay di Tokio nel mese di luglio, e poi a Kawasaki e Ōtsu in ottobre), in quella che è apparsa quasi come una forma di compensazione per un progetto andato a monte una quindicina di anni prima, e cioè di effettuare proprio in terra nipponica il tanto atteso debutto nel ruolo.Nel 2016 ha vinto come interprete femminile gli International Opera Awards, mentre nel 2018 è stata insignita del premio "Una vita per la musica": il conferimento ha avuto luogo il 14 maggio nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia nel quadro delle tre recite di Norma con cui la Devia ha dato l'addio alla sua carriera teatrale, pur annunciando che proseguirà invece ancora quella concertistica e didattica.Nella vita privata è stata la moglie del trombettista Sandro Verzari fino alla morte di quest'ultimo, avvenuta nel 2007.


Master Class  18 - 23 Febbraio 2019


Retta € 500,00  

Iscrizione € 50,00

Lezioni singole. Potrai approfondire con l'artista/docente arie ed opera che hai proposto. Al termine del Master Class è previsto un Concerto Finale Sabato 23 Febbraio 2019.

Alla Master Class possono partecipare non più di 12 giovani cantanti lirici. Le selezioni sono aperte.  

Titolo di studio necessario: diploma di Conservatorio o laurea universitaria in canto lirico d'ogni Nazione.

Ammissione: inviare ENTRO IL 15 GENNAIO 2019 due arie (una del repertorio italiano, e una in repertorio europeo) in formato mp4 o Youtube, e biografia breve con foto. Il risultato delle ammissioni sarà comunicato il 30 gennaio 2019.

Iscrizioni: info@accademiavocepiemonte.it


 

Sede / Location



MasterClass: Sede Accademia della voce.

Via Piazzi 27, Torino, Italy

Concerto Finale: Aula Magna - Università degli studi di Torino


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